Il razionale

In medicina siamo ormai pronti ad un salto di paradigma che segue un’evoluzione di coscienza, dove il pensiero precede e dirige sì  l’energia ma non può essere confuso con questa.  E’ l’informazione che acquista proprietà morfogenetiche intervenendo in senso armonizzatore  (normalizzatore) sul corpo ammalato.

E’ questa la Medicina Informazionale che concettualmente muove i primi passi, che si fonda sulle teorie della fisica quantistica, che considera la membrana e non il nucleo il cervello della cellula, che approda in una dimensione spirituale e non teme il confronto i « guaritori» per poter fare esperienza pratica.

L’Energia si differenzia dall’informazione perché ha come assunto di base e senso solo quando se ne osservano gli effetti dipendenti dal tempo e dallo spazio. Tuttavia le guarigioni a distanza, gli effetti clinici della Meditazione Terapeutica ®, alcuni aspetti dell’omeopatia, la radionica e innumerevoli caratteristiche definite «paranormali» hanno dimostrato di essere indipendenti dalla distanza e dal tempo. Senza spazio, il concetto di lunghezza d’onda è inutile e senza il tempo non c’è frequenza fisicamente intesa. La radiazione elettromagnetica implica una distanza; se non c’è questa distanza cade la necessità di ricorrere al concetto di elettromagnetismo per il trasporto di informazioni.

La Medicina Informazionale agendo in una dimensione che non è quello spazio tempo, ma che lavora in una dimensione che definirei «dell’attenzione» non è supportata da principi propri dello spazio e del tempo, come ad esempio il principio di causalità. Nella fisica classica tra causa ed effetto c’è implicita una distanza.

Può invece essere supportata dal principio dell’Entaglement della fisica quantistica, che implica la non dualità e il fatto che tutti siamo interconnessi.

Sono questi concetti indipendenti dallo spazio e dal tempo ma dei quali spesso facciamo esperienza.