Concetti correlati alla Medicina Informazionale

1) Principio di similarità: dall’omeopatia sappiamo che il grado di similarità tra il rimedio e i sintomi determina l’efficacia del rimedio. Nella Medicina Tibetana i 5 elementi, terra, acqua, fuoco, aria ed etere sono utilizzati come strumenti per stabilire il grado di similarità tra situazioni complesse quale lo stato di salute di una persona. Nel Sat Nam Rasayan, arte curativa che utilizza uno stato alterato di coscienza basata sull’attenzione permette di entrare nello «Spazio Sacro», una intenzione di guarigione può utilizzare i 5 elementi per riportare in armonia disturbi fisici che seguono tensioni nella coscienza del paziente.

2) Principio di atemporalità o singolarità: è un altro parametro di quella che potremo chiamare la dimensione informazionale. Ad esempio, uno shock, un trauma violento in età infantile sono singolarità senza tempo, i cui effetti non diminuiscono nemmeno nel lungo periodo; in omeopatia, che ha una grande componente informazionale, non è raro osservare guarigioni improvvise in malattie che si trascinavano cronicamente da anni, come se qualcosa fosse accaduto al di fuori della cornice del tempo convenzionale.

3) Principio di Indeterminazione o di incertezza: è una costante essenziale della dimensione o spazio informazionale; non c’è certezza che porti ad un risultato dopo l’informazione ricevuta.

4) La Significatività: è un’altra coordinata nello spazio informazionale che non ha corrispettivo nel tradizionale spazio causale. Le persone che riescono a trovare un significato al loro problema lo risolvono più facilmente. Significatività, in un contesto più ampio, significa quanto qualcosa sia connesso, a livello informazionale, con le altre cose, idee e valori. E’ per questo motivo che un sistema connesso come la Medicina Tradizionale Cinese può essere più efficace in certe situazioni che un sistema lineare, ma frammentato, come la Medicina Allopatica. Allo stesso modo quanto più riusciamo a dare un significato a sintomi isolati  trasmettendo successivamente il collegamento che abbiamo ritenuto valido al nostro paziente, tanto più efficace sarà la guarigione.

5) Principio di coerenza, la cui caratteristica è la risonanza: gli effetti si manifestano quando i relativi segnali informativi hanno la stessa frequenza o sono multipli interi della reciproca frequenza, così da creare una risonanza o una armonia. La manifestazione spaziale di tale risonanza  è un modello di interferenza permanente che, in accodo con le ricerche sui biofotoni, spiega le comunicazioni quasi istantanee nel corpo. L’essenza della Medicina Informazionale permette che sia sufficiente la sincronizzazione astratta dei dati del paziente con le nostre informazioni terapeutiche per ottenere i risultati.  La Meditazione Terapeutica ® muove i suoi passi su questo cammino.