La lettura informazionale della realtà

Per addentrarci in questo mondo delle informazioni ricordiamo le scoperte relative alla «memoria dell’acqua» con la quale s’intende come la molecola H20 riesca spontaneamente a sviluppare nella sua fase liquida dei «cluster» (gruppi strutturali) con i quali trattiene e propaga il contenuto «informazionale» di altre molecole seppur altamente diluite in essa. E’ l’approccio utilizzato nelle preparazioni omeopatiche.

Un’altra tecnica che sfrutta questa proprietà è il Trasferimento Farmacologico Frequenziale (TFF) del Dr. Massimo Citro per scopi terapeutici.
Il procedimento consiste nell’irradiare con un segnale elettromagnetico un principio attivo posto all’ingresso di un amplificatore a banda larga che lo ripropone all’uscita applicandolo all’acqua di una soluzione fisiologica. I casi clinici trattati con fluidi così «informati»  manifestano comportamenti analoghi ai farmaci di partenza. Una spiegazione di tale fenomeno ci viene dalla fisica quantistica dei campi, dove, in condizione di coerenza quantica, gli atomi, e di conseguenza le molecole, di un dato insieme oscillano in fase tra loro in uno stato di minima energia ed elevata organizzazione sincronica, ovvero bassa entropia.

Con questi presupposti gli effetti molecolari microscopici si manifestano su scala macroscopica e diventano apprezzabili. Conseguentemente se si verifica un’interazione tra le molecole di soluto e i relativi «cluster» di acqua che le accolgono, in condizioni di coerenza gli effetti tendono a propagarsi per risonanza in modo stabile al dominio di coerenza interessato. In modo simile si ottiene lo stesso risultato se l’acqua viene esposta ad un segnale, un campo contenente un’informazione. L’informazione si imprime nei «cluster coerenti» e si propaga attraverso di loro. Questo fenomeno si verifica quando l’acqua è in uno stato di coerenza e vi è la presenza di un campo elettromagnetico a bassa frequenza: si viene così a realizzare un fenomeno di olografia, ovvero di memorizzazione di una informazione in un mezzo (un supporto) coerente (l’acqua) unitamente ad un segnale di riferimento che sommato ad un altro segnale specifico forma un ologramma (cioè un insieme formato da parti in cui ogni parte ha le caratteristiche dell’insieme stesso).

Quindi nei Domini di Coerenza è possibile memorizzare figure di interferenza olografiche capaci di rappresentare informazioni complesse. Questo sofisticato meccanismo è assolutamente  normale e spontaneo in natura, una prerogativa intrinseca delle aggregazioni atomiche e molecolari.
Gli organismi viventi sono infatti costituiti per la maggior parte di acqua e la frequenza delle onde elettromagnetiche usate in laboratorio per indurre il fenomeno è di 7-8 Hertz, valori questi compatibili sia con la frequenza di risonanza del campo elettromagnetico terrestre (risonanza di Shumann) che con le onde cerebrali umane in stato Alfa profondo, quale si raggiunge durante la Meditazione Terapeutica ®.

Da qui la constatazione che sulla terra la vita esiste grazie al fatto che l’informazione biologica ha svolto il suo proficuo lavoro informando e producendo l’evoluzione e le biodiversità in armonia tra ambiente e organismi, dove ogni singolo elemento è compartecipe della globalità.

Un’informazione codificata olograficamente è in grado di esprimersi in maniera tridimensionale nello spazio: un esempio sono i risultati delle ricerche di Masaru Emoto che hanno messo in evidenza il rapporto tra una particolare cristallizzazione dell’acqua a basse temperature e la qualità dell’informazione a cui esse viene esposta, cioè informata. Si è infatti visto che le geometrie dei cristalli sono tanto più belle e armoniose tanto più il contenuto informativo di esposizione è positivo, ad es. amore, gioia. Viceversa si riscontrano geometrie disarmoniche e caotiche nel caso di contenuti informativi sgradevoli quali rabbia, odio, paura.

Altro interessante esempio di come l’informazione possa avere una primaria importanza in biologia e medicina proviene dalla ricerca di Luc Montagnier che ha dimostrato come da semplici molecole di soluto è riuscito a riscontrare sperimentalmente la replica di un’intera sequenza di DNA senza alcun processo di polimerasi.

Il DNA replicato non viene a formarsi dal nulla, ma viene ricomposto avendo a disposizione i soli elementi costituenti della molecola nell’ambiente di destinazione. L’informazione trasmessa dalla molecola originale non fa altro che da stampo informazionale sul quale vanno a ricollocarsi le basi nella opportuna sequenza e questo con una precisione del 98%. Si pensa che questo processo possa essere interpretato come una risonanza morfica.

E’ quindi l’informazione che induce la forma di un’entità fisica, la sua geometria e la sua evoluzione nello spazio tridimensionale. In maniera complementare la materia veicola informazione in base alla propria configurazione molecolare specifica. Informazione e materia appaiono come livelli diversi, ma tra loro correlati, della stessa realtà.

L’informazione, sotto forma di energia vibratoria, e la materia sono aspetti diversi e complementari di una stessa realtà, sia fisica che biologica: l’informazione è tendenzialmente morfogenetica. La mente plasma e interagisce direttamente con il corpo: benessere fisico e psichico vanno di pari passo allo stesso modo del malessere. Il corpo esprime, talvolta con precisione sconcertante, i disagi e le conflittualità interiori attraverso la patologia proprio come se vi fosse una «mappa» a corrispondenze biounivoche con la mente. La mente, per induzione morfica, proietta se stessa sul corpo, ma anche il corpo può essere utilizzato come strumento per interagire con la mente … ci muoviamo nella direzione concettuale di un approccio olistico tra mente e corpo, tra l’informazione e la materia ad essa associata.

Sono stati messi in evidenza i presupposti teorici per impostare un nuovo paradigma di indagine scientifica, dove per paradigma va inteso in tipo di approccio concettuale, non metodologico. La ricerca scientifica tenderà sempre più ad evolvere dal riduzionismo verso l’olismo, dallo studio delle singole parti a quello delle proprietà di interazione tra di esse, includendovi sia gli aspetti materiali che immateriali.

In medicina e nelle neuroscienze vanno sempre più evidenziandosi le relazioni psicosomatiche delle patologie e le relative cure attraverso sistemi terapeutici integrati in cui l’omeopatia e la psicoterapia anche transpersonale vengono utilizzati in maniera sinergica sia per il benessere del paziente che per la sua evoluzione soggettiva, anche in senso spirituale, dove la spiritualità va intesa come dimensione umana e non esoterica o strettamente religiosa. Una visione olistica così intesa porterà reali benefici al genere umano la cui evoluzione implicherà una presa di responsabilità globale verso fini comuni di pace e armonia.