Seduta tipo di Medicina Informazionale

Questa notte mi sono svegliato con fastidiosi acufeni.
Bene è stata l’occasione per cercare di capire cosa rappresentano dal punto di vista della coscienza (informazione) e da quello energetico, per poi cercare una possibile terapia.

ESEMPIO DI TRATTAMENTO: GLI ACUFENI

Sono entrato, accompagnato dagli acufeni nello stato di coscienza che deriva dall’aver eseguito tutti i passi della Meditazione Terapeutica ® sino “all’uovo della creazione”. Lì ho atteso informazioni … mi è giunto …”gli acufeni sono legati all’ accettazione del sé, alla mancata accettazione di un qualche cosa che comunemente vivi nella tua esperienza di tutti i giorni (tensione nella coscienza)”.  Verifico con l’Human Scanner se questa tensione ha comportato degli squilibri a livello del corpo energetico. Avverto un problema nella circolazione dell’energia a livello del VI chakra, che sento bloccato all’inizio, verosimilmente per un surplus energetico che non riesce bene a defluire.

Se questa è la diagnosi, vediamo il trattamento, utilizzando le conoscenze delle arti olistiche di cui ho imparato la pratica.

Innanzitutto con un movimento di pensiero ripristino il flusso di energia a livello del VI chakra e, utilizzando i colori di Patrik nella sequenza di Apple Green, Orange and Electric violet “pulisco” il flusso energetico a livello del plesso solare e del terzo occhio.

Apprezzo ora con  lo Human Scanner il flusso di energia più fluido a livello dei due chakra trattati.

Passo ora al “pilotaggio della realtà” secondo le tecniche di guarigione russe di Grigorij Grabovoj e visualizzo una sfera di cinque metri dove mi trovo. Entro questa sfera luminosa è presente una sfera piccola di 10-15 cm di diametro con l’interno di superficie specchiata. Lì visualizzo un pentagramma musicale con note messe a caso. Visualizzo in una luce argentea il pentagramma; ora la sfera piccola diventa sempre più piccola sino ad essere un punto che poi espello con l’immaginazione dalla sfera grande, all’esterno di essa. Fisso questo pilotaggio come insegnato da Grobovoj e lo invio nell’infinito, oggi martedì 16 settembre, 2014, alle ore 6.15.

La parte più importante del trattamento sono convinto spetti però alla pratica del Sat Nam Rasayan, fondata sulla neutralità e sulla accettazione senza giudizio di tutto ciò che passa per la mente, ampliando la consapevolezza, senza alcuna riconoscenza di merito riguardo il risultato, ma con la ferma intenzione della guarigione.  Per la pratica del Sat Nam Rasayan su me stesso, devo aprire il terzo occhio, entrare con il movimento a spirale durante la meditazione nel campo morfico dell’inconscio collettivo, scendere sul mio corpo eterico, avvertire l’aumento energetico derivato dal contatto e praticare su di me, come se fossi un cliente sdraiato sul lettino del terapeuta durante una normale seduta di Sat Nam Rasayan.

Intuisco che questa è la pratica fondamentale perché arriva direttamente alla tensione della coscienza, accettandola. Ora l’acufene  non è altro che una qualsiasi altra delle mille sensazioni che avverto nella corporeità ampliando la percezione, amplificando la consapevolezza. Tutte sensazioni che accetto, senza giudicare: questo è ciò che guarisce nel Sat Nan Rasayan.

Ultima pratica è la tecnica Psych.- K, per introdurre nella coscienza una convinzione utile, che il mio subcosciente utilizzerà per farmi stare bene, per contribuire a risolvere il problema degli acufeni, Utilizzando le metodiche di chinesiologia di comunicazione con il subcosciente e quelle della sincronizzazione degli emisferi cerebrali faccio mia la frase “io non avverto gli acufeni perché li accetto”.  Confermato che la frase è accettata dal mio subcosciente e che ora lui lavorerà per me, festeggio.

Rientro dal campo morfico in me stesso, visualizzando la cascata della tenuta agricola che con la sua acqua dai riflessi argentei mi bagna e pulisce da possibili energie negative incontrate nel percorso.

Termino la meditazione, con la parola “grazie”, mostrando gratitudine alla Coscienza Trascendente di Guarigione.

Come terapia di mantenimento ricorderò la sfera piccola con il numero e le note sul pentagramma che espellerò dalla sfera grande tutte le volte che vorrò.

Come prevenzione… cercherò possibili “tensioni nella coscienza” che potrebbero perpetuare il disturbo e mi comporterò di conseguenza.